Più il tempo passa e più mi rendo conto di quanti pregiudizi ci siano sulle persone che, come me, hanno il bioritmo spostato in avanti.
Ci sono quelli che si alzano con le galline, entusiasti e grintosi nei confronti della giornata; e poi ci sono quelli come me, che si alzano con una zavorra attaccata al sedere che sembra volerci riappiccicare al letto anche se siamo riusciti faticosamente ad alzarci in piedi.
Ho un 'amica che, da sempre, si sveglia spontaneamente alle cinque del mattino e parte come un treno in corsa, affrontando le mille incombenze della giornata con uno sprint iniziale invidiabile. Poi, se le telefoni a casa alle venti e trenta, il padre ti chiede di richiamare il giorno dopo perché è già andata a dormire.
Io, invece, alle venti e trenta sono ancora in piena attività e posso tirare serenamente a mattina. Ma la vita mi consente raramente di poter seguire questo ritmo, per cui alle tre mi impongo di andare a dormire e magari, se come stamattina non ho impegni urgenti, me ne sto a letto fino alle nove e trenta.
"Che scandalo...!", ti commentano le amiche... "le nove e stai ancora dormendo!"
Eppure, se vogliamo fare un rapido conteggio, l'amica che è andata a letto alle venti e trenta e si è alzata alle cinque ha dormito otto ore e mezzo. Io sei e mezzo.
Eppure non c'è scampo: se ti alzi alle nove e trenta, sei una dormigliona. Il mattiniero è il lavoratore attivo e tu sei la pigrona.
Poco importa se ti sei scelta un lavoro libero professionale dove gli orari te li fai tu e, sì, non vai mai in studio fino alle nove del mattino, ma magari lavori poi fino alle due di notte. Poco importa.
Poco importa se per quattro giorni a fila sei andata a letto alle tre e, per motivi di forza maggiore, ti sei dovuta alzare alle sette. Il quinto giorno, quando dormirai fino alle nove e trenta, sarai una dormigliona. E la vedrai, negli occhi della gente intorno a te, quella finta comprensione di chi ti dice che fai bene a dormire.
Faccio bene a dormire? Perché, tu non dormi?
Rassegnamoci, amici gufi! Stare svegli la notte non paga agli occhi del mondo. Siamo pigri e dormiglioni e le scattanti allodole ci staranno sempre avanti nell'immagine pubblica.
Ma almeno noi, per l'ultimo dell'anno, non dovremo fare un pisolo alle ventidue e trenta - tra la prima e e la seconda portata del cenone- per riuscire a tenere aperti gli occhi durante il brindisi di mezzanotte!
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